Scegliere una vacanza conforme ad Estate INPSieme 2020

Fino ad ora ci siamo concentrati su tutti i passi necessari ad ottenere il contributo per il Bando Estate Inpsieme. A questo punto diamo quindi per scontato che si possiedono i requisiti per partecipare al bando (Leggi: I requisiti per partecipare al Bando Estate INPSieme ), che la domanda è stata presentata correttamente (Leggi: Come presentare la domanda per il Bando Estate INPSieme 2020), che le graduatorie sono uscite e che risultiamo vincitori.

Dobbiamo quindi necessariamente scegliere un tour operator a cui affidare la cosa più preziosa che abbiamo, cioè i nostri figli. Messa in questi termini la scelta non è certamente semplice, per questo vedremo come ridurre le possibilità di prendere una cattiva decisione.

Quando scegliere la vacanza

La prima decisione da prendere è il momento all’interno del complesso iter di Estate INPSieme in cui prenotare la vacanza. Esistono infatti due scuole di pensiero; secondo alcuni è infatti conveniente cominciare a guardare le offerte appena dopo aver inviato l’adesione al bando e di conseguenza fermare il posto non appena individuata la destinazione dei propri sogni. Tuttavia abbiamo visto che tra il presentare la domanda di contributo e vincerlo c’è una bella differenza (Leggi: Le graduatorie del Bando Estate INPSieme per l’Italia e Le graduatorie del Bando Estate INPSieme per l’Estero). Di conseguenza è molto facile che all’uscita delle graduatorie saremo costretti a dover liberare il posto che avevamo fermato. Per tutelarsi dalle moltissime cancellazioni dovute al’esito negativo del bando e per proteggersi dal fenomeno delle prenotazioni multiple, alcuni tour operator hanno cominciato a chiedere una cauzione per prenotare il posto prima dell’uscita delle graduatorie. In base alla politica del singolo fornitore è poi possibile che questa cauzione venga restituita integralmente in caso di insuccesso del bando, oppure che la cauzione venga trattenuta per incentivare una prenotazione completamente a carico dell’utente perdente.

Secondo molte altre persone invece è inutile fermare il posto così in anticipo se questo richiede un esborso di denaro. E’ infatti noto che la maggior parte delle strutture si riempie solo dopo l’uscita delle graduatorie. C’è quindi tutto il tempo per informarsi sulle varie proposte, aspettando di avere la certezza di aver vinto il contributo prima di prendere decisioni.

Esistono inoltre dei tour operator che non richiedono somme per fermare i posti. Il ragionamento di questi fornitori è che difficilmente una struttura si riempie entro il mese di marzo, per cui non ha significato raccogliere denaro per bloccare posti. Questo atteggiamento sicuramente denota grande serietà dell’operatore ma necessita di altrettanta serietà da parte dell’utenza che non dovrebbe ricorrere alle prenotazioni multiple. Altrimenti un giorno o l’altro questi tour operator scompariranno o si abitueranno a comportarsi come la loro concorrenza, con grande danno per tutti.

I requisiti della vacanza in Italia

Abbiamo parlato lungamente dei requisiti necessari per partecipare al bando Estate INPSieme. Non abbiamo ancora trattato invece il tema della conformità della vacanza al bando INPS.

Esistono infatti dei requisiti che i tour operator devono seguire nel progettare le loro proposte da offrire sul mercato di Estate INPSieme. Queste caratteristiche cambiano spesso nel corso degli anni e ancora non sappiamo quali saranno per l’anno 2020.

Tuttavia nel 2019 valevano le seguenti regole per le vacanze in Italia:

  1. Deve durare 8 o 15 giorni;
  2. Devono avere un tema che può essere lo sport, l’arte (con un numero minimo di visite a musei), lo studio della lingua, la scienza e tecnologia e l’ambiente. Oppure può avere un tema misto rispetto a due dei precedenti.
  3. Devono prevedere un minimo di 15 ore settimanali dedicate ad attività collegate al tema del soggiorno. Se il soggiorno ha come tema lo sport bastano 10 ore settimanali; se è misto tra due temi un tema deve avere spazio per almeno 8 ore e l’altro per 10 ore.
  4. Le attività inerenti al tema devono essere seguite da un insegnante qualificato il cui nome sarà anche riportato sull’attestato finale.
  5. La proporzione ragazzi/insegnanti qualificati deve essere 1:20.
  6. Ogni soggiorno deve prevedere almeno un’ora al giorno di attività svolta in lingua straniera seguita da personale abilitato all’insegnamento della lingua o madrelingua.

Inoltre esistono dei vincoli più specifici, come:

  1. Camere fino ad un massimo di 4 persone;
  2. Proporzione ragazzi/assistenti di 1:20;
  3. Pulizia della camera con sostituzione biancheria almeno una volta alla settimana
  4. Vitto tutti i giorni, con offerta di dieta adeguata nei casi di intolleranza alimentare.

I requisiti della vacanza all’Estero

Sempre nel bando dello scorso anno, per le vacanze studio all’Estero valevano queste regole:

  1. Deve durare 15 giorni;
  2. Deve prevedere un corso della lingua del Paese ospitante di almeno 15 ore settimanali divise in 15 lezioni di 60 minuti o 20 lezioni di 45 minuti. Il corso deve essere somministrato da una suola riconosciuta internazionalmente e deve prevedere un test finale;
  3. Servizio assistenza per i disabili;
  4. Se l’alloggio è in una residenza o college, le camere possono ospitare fino a 4 ragazzi;
  5. Viaggi di A/R e i trasferimenti dall’aeroporto devono essere compresi nel pacchetto;
  6. Limitazioni sulle durate dei viaggi in base alla distanza della destinazione;
  7. Proporzione ragazzi/assistenti di 1:20;
  8. Pulizia della camera con sostituzione biancheria almeno una volta alla settimana;
  9. Vitto tutti i giorni, con offerta di dieta adeguata nei casi di intolleranza alimentare.

Una concorrenza di tour operator ricca e agguerrita

Chi si trova a dover scegliere una vacanza Estate INPSieme si accorgerà che le proposte che il mercato offre sono pressoché infinite e che gli operatori che vendono queste vacanze sono tantissimi.

A complicare le cose c’è il fatto che INPS, nel corso degli ultimi anni ha tolto qualunque barriera all’ingresso di nuovi operatori. Infatti, se prima un tour operator doveva farsi qualificare da INPS ed avere una struttura aziendale con determinati requisiti, oggi questo non è più vero.

In passato esisteva inoltre un catalogo ufficiale che l’INPS pubblicava sul suo sito con la lista delle proposte che i fornitori qualificati offrivano.

Oggi tutto questo non esiste più e le famiglie si trovano costrette a scegliere in base a quanto trovano da ricerche in rete, recensioni di amici e colleghi e pubblicità. Tutto questo chiaramente è andato ad influire negativamente sulla qualità del progetto e sul rischio di affidarsi ad operatori poco seri.

Esistono tuttavia ancora dei metodi che ci sentiamo di consigliare per prendere una decisione il più possibile coerente.

I soldi non sono tutto

La prima regola è guardare il prezzo. Molti tour operator infatti hanno deciso di adeguarsi alla diminuzione dell’importo del contributo INPS (che ad esempio è passato da un massimo di 1400 euro a 1000 euro per un soggiorno in Italia di 15 giorni) semplicemente abbassando il prezzo della vacanza. Se questa scelta può sembrarvi venire incontro ai bisogni delle famiglie, sappiate che spesso non è così. Infatti dietro questa apparente gentilezza, il più delle volte si celano costi nascosti (gite a pagamento, cauzioni non rimborsabili, supplementi doppie ecc..) e un generale scadimento della qualità del servizio.

Quindi se vedete la vacanza dei vostri sogni al prezzo del contributo massimo INPS, fareste bene perlomeno a leggere bene tutte le clausole del contratto e a farvi dire cosa prevede il pacchetto che state acquistando e cosa prevede come extra.

Le certificazioni rilasciate da enti terzi

Una seconda regola è quella di guardare al tour operator, soprattutto vedere da quanti anni è presente sul mercato e se possiede delle certificazioni terze. Il bando Estate INPSieme fino a qualche anno fa obbligava i fornitori a dotarsi di qualifica ISO 9001 e ISO 14804 per le vacanze all’estero. Dopo la recente deregulation, INPS non richiede più ai fornitori tali certificazioni.

Tuttavia gli operatori più strutturati hanno deciso di continuare a farsi certificare tutti gli anni. Infatti, se l’azienda è ben strutturata, i suoi processi sono già conformi alle norme di qualità e di conseguenza i costi per la certificazione si riducono alle poche giornate di lavoro necessarie ad un esaminatore a verificare che tutto procede correttamente.

Le esperienze di chi ci è già stato

Un altro consiglio, da prendere però con le dovute cautele, è quello di ascoltare chi già ha partecipato in qualità di genitore o ragazzo alla stessa vacanza organizzata dallo stesso operatore.

Perché abbiano valore però le esperienze devono provenire da fonti affidabili, cioè da persone che si conoscono personalmente.

In rete e specialmente nei social network sono presenti moltissimi gruppi di genitori che si scambiano una notevole quantità di informazioni e di pareri sulle varie agenzie. Se l’intento iniziale era sicuramente nobile, non è passato molto tempo prima che i tour operator più spregiudicati fiutassero l’affare e decidessero di infiltrare tali gruppi e ricoprirli di tonnellate di recensioni di parte se non completamente inventate (come spesso inventati sono gli utenti che le scrivono). Qualche dubbio è poi venuto anche sugli amministratori di tali gruppi e sulla loro capacità (o interesse) a moderare. Questo chiaramente non vale per tutti i gruppi social (anzi ci risulta che alcuni funzionino ancora abbastanza bene) e quello che vogliamo è solo invitare alla cautela quando si leggono certi commenti in rete.

La pagina “DESTINAZIONI”

Per venire incontro alle esigenze di chi si trova a dover scegliere la prossima vacanza Estate INPSieme abbiamo creato una pagina all’interno del nostro blog in cui raccoglieremo le recensioni provenienti dalla rete assicurandovi che le filtreremo e le verificheremo una per una.

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